Ti è mai capitato di chiederti se fosse il caso di aprire un negozio digitale da affiancare al tuo negozio fisico? Se la risposta è sì, sappi che il 2020 si può a buon titolo definire “l’anno dell’eCommerce”.
Le condizioni straordinarie in cui tutti ci siamo ritrovati a vivere hanno portato alla necessaria scoperta di nuovi modi per fare acquisti. Le persone, non potendosi muovere da casa, hanno acceso i loro pc, i loro tablet, i loro smartphone e… hanno scoperto il potere di un CLICK! Non che gli eCommerce online fossero una novità in quanto tale, ovviamente, ma per molti erano un canale ignoto, o ignorato, fino al momento in cui non si è rivelato indispensabile.
Allo stesso tempo, l’ondata digitale ha investito anche i commercianti. Con i negozi chiusi, ognuno ha cercato di portare avanti la propria attività in maniera alternativa, approdando così sul “pianeta eCommerce” e scatenando il boom degli eCommerce locali.
Se stavi aspettando il momento giusto per aprire il tuo negozio digitale, sappi che il momento giusto è finalmente arrivato.

Ma, esattamente, cosa bisogna fare per aprire un eCommerce online e fare in modo che funzioni a dovere?

 

Perché aprire un eCommerce online

Dalla comparsa delle prime start up di eCommerce, agli inizi degli anni Duemila, i negozi online (e il loro fatturato) sono cresciuti esponenzialmente. Secondo l’annuale report sull’eCommerce in Italia, nel 2019 il commercio online ha prodotto un fatturato complessivo stimato sui 48,5 miliardi di euro, con un aumento del 17% rispetto al 2018.
Ma se nel 2019 i settori più dinamici nel commercio digitale erano quelli del tempo libero e del turismo, con la svolta inaspettata del 2020 c’è stato un rovesciamento. Il turismo è caduto in picchiata, così come il settore dell’eventistica e quello dell’abbigliamento (restando chiusi in casa, chi ha sentito la necessità di rinnovare il guardaroba?). A volare alto sono state invece categorie come quella alimentare, l’editoria e quella dei prodotti per salute e bellezza.

Al di là del ribaltamento nelle esigenze di acquisto degli italiani, un altro fattore ha scombinato le carte in tavola. I colossi dell’eCommerce online (alimentari soprattutto) e i grandi marketplace come Amazon hanno ricevuto una tale mole di ordini che hanno faticato a riorganizzare la logistica in modo da soddisfarli tutti in tempi brevi. Ed è a questo punto che sono scesi in campo i commercianti locali.
Là dove nemmeno Amazon riusciva ad arrivare, se non dopo tempi di attesa biblici, è arrivato il piccolo alimentari del quartiere, la ferramenta sotto casa o l’azienda agricola appena fuori città. Si sono affacciati sul mondo virtuale e, tra una pagina Facebook e un primo tentativo di eCommerce, hanno posto le basi per il proprio commercio virtuale.
Ciascuno con i propri mezzi, le proprie conoscenze digitali più o meno zoppicanti, ma soprattutto la propria volontà di non gettare la spugna: è così che i piccoli Davide sono diventati un concorrente per i grandi Golia.

 

eCommerce fantastici e dove trovarli

Cercando online, si trovano tante, forse troppe, piattaforme che promettono di farti creare un sito eCommerce fantastico e totalmente gratis.
La verità è che per mettere in piedi un eCommerce di successo, che porti visite, clienti e, soprattutto, soldi alla tua attività, un investimento bisogna metterlo in conto. Il concetto di “minima spesa, massima resa” va bene, ma bisogna ricordarsi che per ottenere la “massima resa” c’è alla base sempre un investimento: in termini di tempo (tempo per informarsi, per leggere istruzioni e recensioni, per fare prove e aggiustare il tiro), oppure in termini di soldi (per rivolgersi a una piattaforma o a un professionista che ti dia supporto nella creazione del sito o, direttamente, che lo faccia al posto tuo).

Queste considerazioni sono particolarmente valide nel caso in cui si voglia fare del commercio digitale il proprio business principale. Ma se lo scopo è invece quello di aprire uno shop online da affiancare al proprio negozio tradizionale, così da raggiungere qualche cliente e fare qualche vendita in più… le soluzioni a portata di budget (quasi) zero ci sono.

Un esempio ne sono le piattaforme come Shopify, Jimdo e One Minute Site. Permettono di aprire un eCommerce online personalizzandolo al 100%, partendo dalle basi e scegliendo tra tanti template predefiniti. Ciascuna piattaforma mette a disposizione strumenti per gestire ordini, spedizioni e pagamenti, analizzare i dati delle vendite, impostare le campagne marketing per promuovere l’attività, anche sui social.
Unica pecca: il servizio è gratuito solo per il primo periodo di prova (nel caso di Shopify) oppure solo nel caso in cui si utilizzino le funzioni base della piattaforma (con la possibilità quindi di attivare piani facoltativi avanzati a pagamento).

Se invece il tuo negozio ha già un sito internet, magari strutturato con WordPress, e vuoi aggiungere anche la parte di eCommerce online, WooCommerce potrebbe fare al caso tuo. Si tratta di un plug-in open source, installabile gratuitamente, che trasforma il tuo sito WordPress in un vero e proprio shop digitale, semplice da impostare e usare.

Recentemente, anche il re dei social network ha deciso di inaugurare una sezione dedicata all’online shopping. È infatti nato Facebook Shops, la funzione di vetrina virtuale gratuita da aggiungere alla pagina o al profilo Instagram della tua azienda.
Attraverso Shops, i potenziali clienti possono sfogliare il catalogo prodotti del tuo negozio, salvare gli articoli ai quali sono interessati e fare un ordine. Per ora, comunque, per completare l’ordine ed effettuare il pagamento, si viene rimandati al sito web originale del negozio. Insomma, aprire il tuo sito eCommerce rimane il punto fondamentale dal quale incominciare!


La tua attività non è ancora sui Social?
Segui il nostro TUTORIAL: Come aprire una PAGINA FACEBOOK per il tuo NEGOZIO


 

Adesso che abbiamo fatto un po’ di chiarezza, vediamo quali sono le 7 REGOLE D’ORO per far sì che il tuo eCommerce online spicchi il volo.

 

#1 Prima regola dell’eCommerce: parla quanto vuoi del tuo eCommerce

Partiamo dal presupposto che aprire un eCommerce online non porterà via i clienti dal tuo store fisico. Anzi: ti darà la possibilità di ampliare il panorama dei clienti ai quali rivolgerti.
Facciamo un esempio banale: produci (o rivendi) delle meravigliose e innovative borse che non trovano eguali in nessun altro negozio. Quanti chilometri sono disposte a fare le clienti interessate ai tuoi articoli per arrivare fin da te? 10? 30? Diciamo pure 50? Ecco.
Per fare in modo che anche le persone che vivono a più di 50 km da te possano visionare i prodotti che vendi, hai due opzioni: comprare un furgone e partecipare a tutti i mercati itineranti d’Italia (o d’Europa), oppure… aprire un eCommerce!

C’è anche un altro motivo più che valido. Come dicevamo all’inizio, il 2020 è l’anno del boom degli eCommerce locali. Tanti, tantissimi piccoli commercianti hanno aperto il loro negozio online per continuare a servire i clienti durante la chiusura dei negozi fisici. E questo li ha ripagati. Si sono resi indispensabili quando le persone avevano bisogno di loro, e adesso possono raggiungere un nuovo bacino di potenziali clienti.

L’importante è che l’eCommerce inaugurato con tanta fatica durante il lockdown non finisca nel dimenticatoio ora che i negozi fisici hanno riaperto i battenti (pur con tutti i limiti dovuti alle regole di sanificazione e distanziamento sociale).
Il negozio digitale è solo l’altra faccia del tuo negozio fisico: uno non esclude l’altro! E anzi, se ben comunicati e ben gestiti, possono formare un’accoppiata più che vincente.
Se decidi di aprire anche un eCommerce online, pubblicizzalo attraverso i tuoi canali social e fallo sapere a tutti i tuoi clienti!

 

#2 Crea l’ordine dal caos

Il catalogo prodotti è il motivo per il quale i potenziali clienti finiscono sul tuo eCommerce. Vogliono vedere quali articoli hai e vogliono che sfogliare il tuo catalogo sia semplice e piacevole.

Come vanno ordinati i prodotti nel tuo eCommerce online affinché siano facilmente visualizzabili dai tuoi clienti e, soprattutto, affinché li invoglino a tornare? L’ordine alfabetico, quello per SKU o quello cronologico (con i capi più nuovi in cima all’elenco e quelli più vecchi dimenticati in fondo) non sono tendenzialmente delle buone soluzioni.
Diciamo che, anche online, devi applicare un po’ della stessa furbizia che utilizzi in negozio quando devi esporre la merce. Certamente, gli ultimi arrivi hanno sempre un posto di favore (a cominciare dalla vetrina). Ma ci sono alcuni articoli di punta che sai di dover mettere sempre in bella vista perché sono i più ricercati dai tuoi clienti. Così come quando decidi di spingere su un prodotto che pensi potrà piacere alla clientela e cerchi di proporlo a tutti.
Ecco: affidati allo stesso principio. Non limitarti a caricare selvaggiamente tutto il tuo catalogo lasciando al caso l’ordine della visualizzazione dei prodotti. E ricordati che l’attenzione delle persone cala col passare dei minuti di navigazione. Quello che vuoi vendere o che sai verrà cercato più di frequente, mettilo subito sotto i riflettori.

 

#3 Svela il tuo lato umano

Quello di cui un potenziale cliente, abituato a fare shopping in modo tradizionale (e cioè dal vivo), potrebbe sentire la mancanza, è la possibilità di chiedere consiglio a un commesso.
Per ovviare al problema, si può prevedere l’utilizzo di una chat attraverso la quale farsi contattare dai clienti. Mettendosi a loro disposizione (magari indicando degli orari precisi) si potranno dare gli opportuni consigli d’acquisto così come si farebbe fuori da un camerino di prova.
Attenzione: esistono anche i famigerati chatbot! Sono dei comodissimi risponditori automatici e, come tali, impeccabili e immediati nella risposta. Però senz’altro privi del calore umano e dei consigli personalizzati. Possono comunque risultare una buona soluzione per quelle fasce orarie in cui sarai impegnato in negozio e non potrai seguire l’eCommerce di persona.

 

#4 Ma quanto mi costi?

  • Se una cosa è certa, è che i costi di spedizione vanno dichiarati subito. A quanto ammontano? Sono gratuiti solo se nel carrello si raggiunge una determinata cifra di spesa? Che siano alte, basse o inesistenti, le spese di spedizione vanno messe in chiaro fin dall’inizio!
    Infatti, i costi di spedizione tendono a influenzare molto il comportamento di acquisto dei potenziali clienti. E sono una delle principali motivazioni che portano ad abbandonare il carrello virtuale prima di aver completato la spesa. In che modo?
  • Se sono troppo alti e fanno lievitare eccessivamente il conto finale.
  • Se la persona interessata a determinati acquisti non riesce a raggiungere la soglia minima per avere la spedizione gratuita.
    Se si viene a scoprire della lora esistenza solo una volta riempito il carrello e quando si ha già la carta di credito in mano… che viene subito rimessa nel portafoglio e tanti saluti alla chiusura dell’affare.

Ricorda: non c’è niente di più fastidioso per il consumatore che l’assenza di trasparenza nelle informazioni.

 

#5 Facilita i pagamenti

Molte persone sono ancora restie a spifferare sul web il numero della propria carta di credito. E questo le blocca dall’effettuare acquisti online.
Dare loro la possibilità di pagare tramite PayPal può essere una buona opzione per ovviare a questo problema (e garantirsi di far andare in porto una vendita).

Come funziona PayPal?
Aprendo un account PayPal, gli utenti inseriscono gli estremi della loro carta di credito solo al momento della registrazione. Dopodiché non dovranno farlo più. Niente dati finanziari rilasciati ai vari siti eCommerce – al momento del pagamento basterà inserire nome utente e password dell’account PayPal – e cuore più leggero per i venditori – che visualizzeranno solo e-mail e indirizzo a cui effettuare la spedizione e nessun altro dato sensibile.
In alternativa: c’è la possibilità di creare un conto PayPal ricaricabile attraverso bonifico, così da non dover proprio mai utilizzare la carta di credito. Un bell’incentivo per convincere anche i più diffidenti, no?

 

#6 Ciao, ti ricordi di me?

Prevedere un sistema di mailing automatico finalizzato al “recupero clienti” è una strategia da non sottovalutare.
Ricevere una mail da una piattaforma eCommerce che ti ricorda gli articoli che hai guardato (e non comprato), è un buono stimolo per farti dare nuovamente una sbirciatina a quel negozio virtuale. Se invece avevi portato a termine l’acquisto, ricevere una mail che ti propone articoli simili a quelli che avevi comprato o, meglio ancora, che ti offre uno sconto sul prossimo acquisto, può essere un incentivo altrettanto valido.

Le mail sono un buono stratagemma per fidelizzare i clienti anche nel caso in cui si verifichi un mancato acquisto perché un prodotto era terminato. Inviare una mail per avvisare il cliente che l’articolo è nuovamente disponibile è una gentilezza che verrà apprezzata.

Ricorda però che entrare nella casella di posta elettronica delle persone è un buon modo per raggiungerle… ma sempre a patto di non strafare! Col rischio di diventare molesti e far fare alle proprie mail la fine dei volantini dei supermercati che dalla cassetta della posta passano direttamente al bidone della carta.
Comunicare sì, ma con moderazione. Per farlo in maniera adeguata, si può ricorrere all’email retargeting.

 

#7 Ultima regola dell’eCommerce…

L’importante è che tanto dai nel tuo negozio fisico, tanto devi dare nel tuo store online. In termini di pazienza, disponibilità della merce, prontezza nelle risposte. I clienti vanno curati nel mondo virtuale tanto quanto nel mondo reale. Perché che sia sul web o tra le mura solide di un locale, è sempre della tua immagine e della tua professionalità che si sta parlando, non dimenticarlo mai!

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